Gb 9,1-12.14-16 e Lc 9,57-62
Il Vangelo descrive tre incontri che presentano tre diverse modalità di risposta alla sequela: un’autocandidatura, una chiamata senza margine di negoziazione e, infine, una disponibilità condizionata. Situazioni differenti che illuminano la dinamica della chiamata a seguire il Signore. Nel primo incontro emerge entusiasmo e prontezza, ma anche una certa ingenuità. La risposta di Gesù sembra ridimensionare quell’entusiasmo: senza scoraggiarlo, gli ricorda che la sequela non è una passeggiata, ma implica la condivisione della sua stessa missione. Nel secondo incontro, invece, l’imperativo «Seguimi!» risuona con tutta l’autorità della parola del Maestro: è un appello radicale, un’offerta che non ammette condizioni. Prendere o lasciare. È una parola esigente, ma proprio per questo affascinante, soprattutto perché pronunciata da Gesù stesso. Nel terzo incontro, infine, la disponibilità è subordinata a una condizione. Ma una sequela condizionata rischia di annullarsi proprio nell’indisponibilità che la genera.
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