Dn 7,9-10.13-14 e Gv 1,47-51
In un contesto virtuale e digitale come quello in cui viviamo, gli angeli rischiano di essere svuotati della loro realtà e ridotti a semplici immagini della fantasia. Nel contesto biblico, invece, sono presentati come creature celesti, partecipi del mistero di Dio e al suo servizio. L’esistenza degli esseri spirituali e incorporei, che la Sacra Scrittura chiama angeli, è una verità della fede cattolica. Essi appartengono alla realtà invisibile della creazione e ci ricordano che il reale non si esaurisce in ciò che possiamo vedere e comprendere con la sola ragione. La fede ci apre così alla contemplazione di un mistero che supera l’uomo, ma che Dio ha voluto rivelare. La verità sugli angeli non vuole alimentare la fantasia o la curiosità per il soprannaturale, ma richiamarci all’umiltà davanti al mistero di Dio. In questo senso è significativo Natanaele, nel quale Gesù riconosce un uomo senza falsità. Anche la realtà degli angeli ci invita a lasciarci sorprendere da un mistero più grande di noi, che trova il suo centro e il suo compimento in Cristo.
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