giovedì 22 ottobre 2026

Lasciamoci interrogare

Ef 4,1-6 e  Lc 12,54-59

Non è facile riconoscere negli eventi della storia la parola che Dio vi semina. La difficoltà maggiore, però, nasce dalle scuse con cui evitiamo di confrontarci con un Dio che ci interpella e ci mette in discussione. L’evangelista presenta Gesù come colui che, consapevole della propria missione e delle difficoltà che lo attendono, è pronto ad affrontarle fino in fondo. La folla, invece, pur cercandolo con sincerità, non va oltre l’immagine di un maestro eloquente e di un potente taumaturgo, senza cogliere ciò che Dio vuole comunicarle attraverso di lui. Per questo Gesù rimprovera la loro ipocrisia: quella chiusura di chi non si interroga e non vuole lasciarsi interrogare, di chi non desidera comprendere i segni di Dio. Siamo capaci di appassionarci al calcio, alla musica e alla moda, ma quanti dedicano la stessa attenzione alle domande fondamentali della vita? La vera sfida è imparare a riconoscere, negli eventi quotidiani, la presenza di Dio, lasciandoci interrogare dalla sua Parola.

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