lunedì 26 ottobre 2026

Il vero giorno del riposo

Ef 4,32-5,8 e Lc 13,10-17

La Parola di questa giornata ci invita a uscire dalla rigidità dei nostri schemi e a rimetterci in cammino. Questa donna, che vive nella vergogna e nella rassegnazione, da troppo tempo si trova in quella condizione e ha ormai perso ogni speranza. La sua situazione rappresenta un appello rivolto a tutti noi, affinché sappiamo riconoscere e accogliere la povertà e la fragilità umana. Lei non chiede nulla, ma Gesù la vede, la chiama e prende l’iniziativa di guarirla, compiendo un gesto totalmente gratuito. Gesù manifesta così la misericordia di Dio, che ci raggiunge nella nostra condizione concreta e ci dona ciò che non abbiamo chiesto, andando oltre le nostre attese. Questa donna è l’icona di un’umanità che vive curva sotto il peso della sofferenza e attende una pienezza di vita che sembra non arrivare mai; un’umanità che ha perso la speranza di poter entrare nel settimo giorno, simbolo del riposo e della pienezza della creazione. In Cristo, il settimo giorno diventa un dono di salvezza per tutti, perché Dio desidera liberare ogni uomo da ciò che lo opprime e restituirgli dignità, libertà e speranza.

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