venerdì 2 gennaio 2026

Quale identità hai?

1Gv 2,22-28 e Gv 1,19-28

Tutti si domandano se non è proprio lui il Messia atteso. Anche i capi religiosi vogliono capire e mandano sacerdoti e leviti per interrogarlo: “Tu, chi sei?”
Gli chiedono di svelare la sua identità. Giovanni avrebbe potuto falsare la sua carta d’identità, ma, non vuole prendere un posto che non gli spetta. Non dice neppure di essere un profeta, si presenta soltanto come una voce.
Una voce ... un grido ... la sua vocazione è essere voce che grida.
Dio non si stanca di chiamare al sacerdozio e alla vita consacrata ma molti giovani oggi sono distratti, non sanno leggere la loro carta d’identità e seguono le illusioni del cuore.

giovedì 1 gennaio 2026

La strada della pace

Nm 6, 22-27   Sal 66   Gal 4,4-7   Lc 2,16-21

 

Maria custodiva tutte queste cose meditandole nel suo cuore. Custodire e meditare ... Maria non fa domande ai pastori, li lascia parlare, lascia loro raccontare tutto quello che è successo nella notte ... 

Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore.

No, Maria non si stupisce in modo istintivo e plateale, ma di fronte ad un Mistero così grande, così sproporzionato che fare? Lei che è protagonista della storia della salvezza, che sa e non sa. Ha imparato che non serve fare domande inutili. 

Maria passa dal contemplare e custodire al continuare il suo cammino nel tempo, nella quotidianità.

Ecco questo stimolo per noi oggi, in cammino in un tempo di transizione, in un tempo complicato e complesso ... In un tempo in cui la pace tra i popoli, tra gli uomini è semplicemente minacciata ... e strumentalizzata.

Il messaggio di Papa Leone XIV per la 59ª Giornata Mondiale della Pace ha come tema centrale: "La pace sia con tutti voi, verso una pace disarmata e disarmante".Il Papa afferma con forza che la pace non è un'utopia spirituale, ma una scelta concreta e un dovere di tutti i Paesi.

Poi decisamente denuncia l'orientamento di tante Nazioni occidentali per un riarmo globale come soluzione per garantire pace e sicurezza. Il No al Riarmo esprime la convinzione della Chiesa e dei credenti circa l'inutilità degli armamenti come risorsa di pace ed esortando le nazioni a trasformare gli investimenti militari in risorse per il bene comune.

Poi il messaggio ci propone un'idea: la Pace "Disarmata" che nasce da un "cuore disarmato" che resiste alla violenza e la vince con il dialogo e l'incontro.

Anche quando sembra che il dialogo e la diplomazia ormai siano solo strumenti vuoti per tergiversare e coprire progetti di spartizione territoriale o altre azioni militari più incisive e devastanti.

Leone XIV sottolinea che la pace non può essere delegata solo ai potenti, ma deve essere costruita e coltivata ogni giorno dai singoli cittadini attraverso la responsabilità e la solidarietà verso i più deboli. E' appunto lo sguardo sui deboli e sulla fragilità umana che veniamo condotti di fronte alla fragilità di un Bambino la cui vera forza non è nella violenza, ma nella piccolezza e nell'amore che disarma i cuori, ispirando la cura per i più fragili, quel bambino che sarà l'uomo Gesù Cristo:

- il cui vangelo svela il perdono come vera risorsa umana, senza il perdono non ci sarà mai la pace,

il dialogo interreligioso e culturale come necessario e fondamentale per costruire ponti,

la diplomazia e il superamento del "falso realismo", che vede la guerra inevitabile e il riarmo necessario.

A partire da quel bambino non possiamo esimerci dal costruire la pace e coltivare la speranza ragionevole e realistica per l'impegno quotidiano di tutti, credenti e non, per un disarmo integrale di cuori e menti.

Nessuno di noi può pensare che la guerra sia una soluzione percorribile ...  nessuno!