Is 50,4-9 e Mt 26,14-25
Non conosciamo le motivazioni più profonde del tradimento, ma non possiamo ridurre tutto a una questione di denaro. Peraltro, trenta monete non rappresentano una somma rilevante. Giuda non è un ladruncolo da poco, ma è uno dei Dodici, per cui il suo tradimento pesa come un macigno ed è per tutti una permanente provocazione. “Uno di voi mi tradirà”, spezza il clima festoso della cena pasquale risuonano in modo perenne come costante verifica della vita personale, familiare ed ecclesiale. La tragica vicenda di Giuda ci interpella molto da vicino, perché anche la nostra non è priva di tradimenti. Ci prepariamo ad entrare nel Triduo pasquale con la coscienza della fragilità ma anche con la certezza che l’amore del Crocifisso risana e ridona vita.
Nessun commento:
Posta un commento